Questo elaborato ha come oggetto una riflessione sulla maglieria per indagarne il tema del riuso e della la- vorazione manuale soprattutto in connessione al riemergere, negli ultimi anni, del fenomeno del craftivismo - neologismo che unisce le parole inglesi - craft + activism - che ha avuto rilevanti conseguenze nel fashion system.
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Il mio approccio a questi temi è suddiviso nell’elaborato in una parte teorica, una tecnica e progettuale. Nella parte teorica, il lavoro manuale della maglieria viene affrontato attraverso l’analisi della produzione
di artisti e designer contemporanei, partendo dal fenomeno del guerrilla knitting, mettendo in rilievo l’aspetto rivoluzionario e sociale della maglia. ​​​​​​​
La parte progettuale si concentra su una mia operazione di redesign su maglie di seconda mano, ovvero azioni di riuso e montaggio con interventi manuali diretti e lavori di rimaglio, al fine di decontestualizzare sia le caratteristiche di prodotti finiti e sia le peculiarità comunemente attribuite agli indumenti in maglia. ​​​​​​​
Documentando le mie esperienze dirette in questi progetti, intendo dimostrare come la maglieria sia una pratica che – ancora oggi – ha un’importante valenza sociale e culturale, trasmissibile anche attraverso il suo utilizzo nella progettazione della moda contemporanea.​​​​​​​
© Cristina Falsone (2019)
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